Le Commedie

  • TUTTO GRATIS AL PRIMO di Franco Roberto (in dialetto)
    E' la storia di un Sindaco di un piccolo paese di campagna sperduto e dimenticato. Lo sfortunato personaggio si da tanto da fare per l'imminente inaugurazione del nuovo cimitero, il programma vuole che tale inaugurazione sia fatta con un bel funerale, naturalmente tutto a spese del Comune. Tutto è stato organizzato nei minimi dettagli, manca solo un piccolo particolare... non si trova il morto!
  • IL DIVORZIO SI DIVERTE di Franco Roberto(in dialetto)
  • LA LOCANDIERA di Carlo Goldoni (in italiano)
    Ambientata a Firenze, ha il suo tema centrale nell'impegno di Mirandolina, la protagonista, di far capitolare il cavaliere, l'unico uomo nella sua locanda che sembra non accorgersi della sua grazia e che si proclama , anzi, nemico delle donne. E riesce cosi' bene nel suo spietato intento da costringere alla fuga precipitosa la protagonista.
  • CHI LA FA L'ASPETTI di Carlo Goldoni (in dialetto)
    Questa commedia, scritta da Carlo Goldoni e tradotta in dialetto bresciano, è ambientata nella Venezia del '700, dove era di moda indossare la maschera e fare molti scherzi. E' proprio per questo che Lissandro, il protagonista, prepara uno scherzo all'amico Gasparo, organizzando un pranzo a casa di quest'ultimo, naturalmente senza avvisarlo e senza dirgli che il conto sarà a nome suo. Il nostro protagonista che di lavoro fa il commerciante di bigiotteria sbadatamente dimentica tutta la sua merce nella casa di Gasparo, che scopre l'autore del misfatto e decide di pagare il conte all'oste con la merce. Tutta questa faccenda finisce comunque per aiutare due innamorati coinvolti nello scherzo a realizzare il loro sogno d'amore.
  • I MARITI CASALINGHI di Franco Roberto
    Sketch che ripropone la classica situazione familiare completamente stravolta, ovvero il ruolo del marito autoritario che porta i soldi in casa è interpretato dalla donna rampante che vuole il marito in questo caso casalingo, ligio al dovere, come l'uomo perfetto che rassetta la casa pulisce e fa da mangiare. L'atto unico si svolge in casa di questa coppia dove la direttrice del lavoro della moglie viene invitata a cena per degustare gli spettacolari e tanto decantati piatti cucinati dal marito della protagonista. Il problema nasce quando il cane della coppia decide di mangiare la cena degli ospiti e lasciare in grossi guai i malcapitati.
  • VACANZA PREMIO di Fosco Baboni (in dialetto)
    Bellissima commedia ambientata in una casa di campagna dove una famiglia di contadini mamma, papà e figlia ricevono una lettera inaspettata che annuncia la vincita di un concorso, dove il primo premio è una vacanza tutta spesata a Taormina in un hotel 5 stelle lusso. I tre dopo molte perplessità decidono di partire e godersi la vacanza. Il secondo atto è ambientato in Sicilia dove la famiglia non è proprio a suo agio, non abituata al lusso e alla ricchezza cerca in qualche modo di adattarsi alla situazione e quando tutti si rivolgono a loro come quelli della ditta che gli ha offerto la vacanza loro lasciano credere di essere i proprietari . Da qui nascono una serie di equivoci tra cui quello che fa "innamorare" il Barone Randazzo di Teresina, figlia dei due protagonisti. Il terzo atto riporta tutti nella casa dei protagonisti dove tutto il paese è in fermento per l'arrivo del fidanzato della ragazza, il famoso Barone.
  • L'EREDITÀ DE MENEC BRAGA di Memo Bortolozzi (in dialetto)
    Il protagonista, un imprenditore di una fabbrica di pantaloni è impegnato nelle trattative aziendali per il rinnovo del contratto quando si rende conto di avere dei problemi e scopre di soffrire di mal di cuore. Contemporaneamente riceve la visita di un suo vecchio commilitone, che scopre essere diventato un prete. In casa con lui vivono il figlio e la moglie avidi e pretenziosi e la figlia nubile e bigotta che pensa solo a pregare. Il figlio sicuro di non ricevere nulla in eredità nel caso in cui il padre morisse si finge un angelo e lascia al padre una videocassetta dove chiede benevolenza "e soldi" per i suoi amati figli. Un infarto coglie il nostro protagonista proprio alla fine della visione della videocassetta, così l'imprenditore lascia in sordina la scena non prima però di regalare ai personaggi una sorpresa. Un video testamento che fa restare tutti a bocca aperta.
  • GIOAN DEI MENES di Memo Bortolozzi (in dialetto)
    Come raccogliere un eredità ormai sfumata, naturalmente con il morto in casa
  • LA TELEVISIÙ LÈ NA BENEDISIÙ di Maria Filippini (in dialetto)
    Il comune di un piccolo paesino di montagna deve trovare i soldi per ristrutturare la sede del comune che sta cadendo a pezzi, quale migliore occasione se non quella di un personaggio arrivato direttamente dalle reti televisive, per offrire la possibilità di girare un reality show direttamente in paese con protagonisti gli abitanti del posto. E' così che contro il pagamento di un'ingente somma alla rete televisiva , il sindaco diventa l'uomo delle previsioni del tempo, il farmacista un telecronista di partite di calcio, la moglie del farmacista la nuova conduttrice di un programma di erbe medicinali e la moglie del sindaco conduce un programma di ricette culinarie, insomma tutti sono coinvolti in questo nuovo show che nel giro di poco si rivela un imbroglio. Di fatti quello che si è fatto passare per un impiegato televisivo non è altro che un truffatore che scappa con i soldi, lasciando il sindaco senza niente; ma come nelle più simpatiche commedie il colpo di scena arriva nel terzo atto risolvendo i problemi a tutti i nostri personaggi.
  • A OLTE CONVÉ COL PENSER TURNÀ 'NDRÉ di Maria Filippini (in dialetto)
    Ambientata in una vecchia osteria a cavallo delle due guerre mondiali, una famiglia fa rivivere gli aspetti di una vita semplice fatta di piccole cose che forse la memoria dei più o meno anziani ancora conserva. Oggetti del passato, modi di dire e di fare, atteggiamenti e personaggi che ormai sono dimenticati, vengono riproposti per portare alla mente un passato ormai scomparso.
  • NÀ PERGOLA DE STELE (in dialetto)
    Lo spettacolo si presenta come una sorta di narrazione poetica di più spezzati familiari in cui i problemi di tutti i giorni si intrecciano con la storia d'amore di due anziani: nonna Martina e nonno Luigi. Anziani che non vogliono essere al centro della scena, ma nemmeno ai margini, e con lo spirito di chi crede ancora di poter dare il suo contributo agli altri, vivono e soffrono con le persone a loro più vicine. Ecco quindi che senza esitare nonno Luigi vende quel pezzo di terra per il quale ha sudato una vita, per consentire al nipote di nonna Martina di trovare un posto di lavoro. E' la storia di tanti giorni e di tante nostre famiglie dove spesso senza far rumore come l'amore sa fare, l'anziano non esita a fare un passo in dietro per far posto ai più giovani.
  • LÀ TRA LE CASE ECIE (in dialetto)
    Divertente commedia dialettale che si svolge in un cortile dove si affacciano le abitazioni di diverse famiglie. La trama di questa commedia, assai movimentata e ricca di divertenti colpi di scena, è costituita dalle tante storie dei personaggi che abitano il cortile, prima di tutte la storia di "due sposini" davvero sfortunati che, a cominciare dalla stessa sera del matrimonio, incappano in una serie di guai e di disavventure che si concluderanno solo con la fine della commedia.
  • 47 MORTA CHE PARLA autore Anonimo (in dialetto)
    I protagonisti sono una famiglia composta dal Padre vedovo che dopo la morte della moglie ha deciso di dormire in sala per poter sognare la defunta ed avere da lei in sogno la terna che lo farà diventare ricco, la cognata che mantiene la famiglia con i soldi della pensione e si occupa di loro, i due figli Primo, un sempliciotto che sta cercando una fidanzata e Ultima, la sorella che si diverte a prenderlo in giro. Una serie di gag animeranno la scena come per esempio l'arrivo di una ragazza che risponde all'annuncio matrimoniale di Primo, oppure i numeri del lotto che verranno scambiati inavvertitamente, insomma molta comicità e allegria per una simpatica commedia.
  • PIÖTOST CHE SPUSAM MA SA FÒ FRÀ di Maria Filippini (in dialetto)
    Il protagonista di questa commedia vive in casa con il figlio la nuora e la zia di quest'ultima, segretamente innamorata di lui. Tutti confidano nella morte precoce del protagonista per potersi accaparrare l'eredità. Purtroppo lui ha tutt'altre intenzioni, difatti si innamora della fruttivendola giovane e carina che mira anche lei all'eredità del nostro sfortunato personaggio. E' così che le due signore della casa decidono di chiedere aiuto ad una maga che con una pozione magica farà innamorare il protagonista della zia. Sfortuna vuole che il filtro non verrà bevuto da lui ma da una serie di personaggi che si alternano nella commedia creando una serie di situazioni tragicomiche.
  • SE TOCA FA PER TROÀ EL POST DE LAURÀ di Maria Filippini (in dialetto)  
  • PATÌ E MAI MÖRER di Giò Pietro Biemmi (in dialetto)
    Una famiglia viene derubata di tutta la mobilia mentre la nonna dorme in camera. Nei mobili rubati era conservata anche una ricevuta vincente del lotto. La nonna scopre che i numeri che la figlia e il genero han giocato li ha dettati lei in sogno mentre dormiva e si ricorda che questi numeri indicano la data di morte di qualcuno della famiglia, in questo caso del genero che non crede a certi sogni. Ma si deve ricredere quando gli si fa notare che con quei numeri è riuscito a vincere al lotto. Da qui una serie di gag che porteranno il protagonista a convincersi di essere vicino alla data fatidica in cui dovrebbe morire, insomma molto divertimento e risate assicurate fino all'epilogo con un piacevole lieto fine
  • FAE MEI A'NDÀ SUORA (in dialetto)
    Commedia ambientata all'interno di una famiglia dove la mamma,la protagonista, oltre a dover lavare, stirare, cucinare, pulire e accudire i figli anche se adulti, si occupa anche del vecchio suocero brontolone e del marito molto esigente, e nonostante tutto questo sgobbare, come spesso accade, tutti si lamentano e pretendono sempre di più da lei. E' questa situazione e l'amica un po' svitata della protagonista che le suggeriscono l'idea di prendersi con soddisfazione un periodo di meritato riposo. Con una bugia riesce a far credere a tutti di voler farsi suora e da qui cominceranno una serie di disavventure intrighi e comicità.
  • AMBARABÀ CICÌ E COCÒ TRÉ MURUSE SUL COMÒ di Maria Filippini (in dialetto)
    Simpatica commedia ambientata ai giorni nostri, basata su due grossi problemi attuali: la ricerca di un posto di lavoro e la caccia ad un buon marito da sposare. Tra incontri di chat, incomprensioni, e imbrogli la compagnia teatrale “La Ruota” vi porterà in questa allegra e divertente storia per farvi sorridere ancora una volta!
  • LÈ MIA TÖT OR CHEL CHE STERLÜS di Maria Filippini (in dialetto)
  • VILLA ARTEMISIA di Velise Bonfante (in dialetto)
    Commedia brillante abientata in una grande villa, dove, durante l'assenza della propietaria, la servitù gioca su equivoci e scambi di ruoli. La cosa si complica quando la Contessa torna a casa in anticipo dalle ferie...!